Inutile girarci attorno, le emozioni che dava lui nel vederlo salire non sono paragonabili a quelle di oggi.
Non credo di aver più visto completamente una tappa da quando Pantani non c’è più; mi ricordo intensamente l’attesa di un suo grande ritorno, dopo la terribile (secondo me quanto ingiusta) estate 2001, un ritorno che si era quasi materializzato nel 2003, ma che si è spento definitivamente nel fabbraio 2005.
Pantani mi ha fatto apprezzare il ciclismo, mi ha fatto fremere nell’attesa di una tappa di montagna, mi ha fatto schizzare dalla sedia ogni volta che lui si alzava sui pedali per creare il vuoto dietro di se.


